A Roma gli affitti "sommersi" sono 1 su 2. Guardia di Finanza e Comune al lavoro per la riemersione

A Roma la metà degli affitti è in nero

postato da saramoca il 26/10/2010
Categoria: Italia - tags: affitti roma

I contratti di locazione a Roma non sono registrati in almeno la metà dei casi. Il problema "affitti Roma" comprende vari aspetti, dal canone in progressiva crescita alla carenza di alloggi (nonostante molti immobili in realtà siano sfitti), ma quello del "nero" è un fenomeno dilagante, e non solo a Roma.

La Guardia di Finanza sta lavorando alacremente per far emergere l'evasione. Il comando provinciale di Roma segue metodi diversi, come controlli incrociati fra il titolare di un'utenza come telefono o gas e il nome e il domicilio del proprietario dell'immobile. Negli ultimi tre anni questi controlli hanno fruttato 22,7 milioni di euro dal recupero di quanto dovuto al fisco e dalle sanzioni.

Le situazioni più difficili da individuare sono quelle nelle quali il contratto di locazione è sì registrato, ma per un valore inferiore all'effettivo, di modo che una parte del canone, versata in contanti, sfugge al fisco.

Il Comune di Roma ha adottato una misura per convincere i proprietari a stipulare contratti regolari, si tratta dell'aumento del 3 per mille dell'Ici per quegli immobili che risultino sfitti da più di due anni.

Pietro Pietrolucci, presidente di Confedilizia Roma, invece smorza le aspettative sulla cedolare secca, che dovrebbe entrare in vigore dal prossimo anno e dichiara al Sole24Ore: " è possibile che diminuendo la tassazione sugli affitti possano perdere peso anche le eventuali motivazioni per restare in nero. Ma la verità è che chi è abituato a evadere totalmente le tasse è difficilmente recuperabile".