L’attenzione dei media si focalizza sulla situazione sanitaria, ma i giovani continuano a morire nel silenzio e senza che ci sia la percezione di nessuna emergenza.
A Memphis si muore più di overdose che di coronavirus

Mentre la gente di Memphis (Missouri) sta a casa per il lockdown, e se esce sta bene attenta ad indossare la mascherina, nessuno parla delle morti per overdose di droga. Una crisi continua a dimenticata, vittime dell’abuso di stupefacenti legali e illegali.

Nella contea di Shelby, quasi interamente occupata dalla città di Memphis (650.000 abitanti) ci sono stati 750 casi di overdose nella settimana dal 15 al 21 marzo, di cui 102 sono risultate fatali. Il direttore dei servizi sanitari della contea ha dichiarato: “Abbiamo avuto più morti per overdose che per COVID-19”.

Un’associazione di nome STOP (Street Team for Overdose Prevention, Squadra Stradale per la Prevenzione delle Overdose) cerca di fronteggiare la crisi distribuendo kit con dosi di Naloxone (detto anche Narcan), l’antidoto per le overdose da oppiacei come l’eroina, la morfina o il micidiale Fentanyl. L’associazione STOP facilita anche la sostituzione degli aghi usati con aghi nuovi, per prevenire le infezioni da HIV e altre malattie.

Sebbene queste politiche di “riduzione del danno” possano salvare, sul momento, qualche vita umana, di sicuro non risolvono il problema. Chi esce vivo da un overdose sta per entrare in una dolorosa crisi di astinenza che lo porterà certamente a nuove dosi di droga e, se non sarà attento e fortunato, a nuove e potenzialmente letali overdose.

“Un Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga non costituisce più una piaga sociale. Le attività di “Un Mondo Libero dalla Droga” consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Un ragazzo informato, che pensa con la sua testa, pretenderà che gli sia dato un aiuto sincero, reale e naturale, senza ricorrere a droghe e farmaci dannosi. Anche da adulto, si rifiuterà di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.

La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione. L’associazione organizza eventi pubblici e lezioni nelle scuole, per informare sugli effetti dannosi degli stupefacenti e degli psicofarmaci. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia e migliaia di ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori.

 

“L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.” L. Ron Hubbard

Fonte: https://www.noalladroga.it/