...Il "libro oggetto" è naturalmente un "invito garbarto alla consapevolezza di una espressione diversa", un supporto apparentemente libro, la forma,a volte con alcune varianti di impaginazione,...
postato da claudio alessandri il 07/05/2010
Categoria: Cultura e Società - tags: cultura e societa
Rosario Trapani

 Giorno 7 maggio 2009, alle ore 18 presso la piccola libreria indipendente “Utopia“, viale Sicilia 69, Caltanissetta verrà inaugurata la mostra collettiva dal titolo: “Libro-Oggetto”, invito alla “lettura materica”. Organizzata dall’Associazione Ricercarte, curata da Filli Cusenza.

Prendono parte alla mostra 22 artisti: Rossella Andriani, Giovanna Calabretta, Rosario Trapani, Bartolomeo Conciauro, Rosetta D’Alessandro, Giuseppe Fell, Kindia, Michele Lambo, Chen Li, Gaetano Li Grani, Tiziana Viola Massa, Gina Nicolosi, Martha Nieuwenhuijs, Alex Portuesi, Margherita Levo Rosenberg, Nancy Sofia, Maria Luisa Sponga, Franco Spena, Giusto Sucato, Valeria Troja, Franco Zaccagnino, Salvatore Salamone.

Tutti provenienti da varie località italiane che hanno affrontato con trasporto emotivo e coerenza un tema affatto semplice, una raffigurazione artistica che travalica i canoni classici del dipingere al fine di trasmettere all’osservatore una vibrazione sensoriale, fulminea nell’accettazione di sensazioni che spontaneamente ci offre la natura, con la semplicità di un poetare musicale, sempre in trepida speranza di attimi o eternità di commuovente bellezza.

Il “libro oggetto” è naturalmente un “invito garbato alla consapevolezza di una espressione diversa”, un supporto apparentemente libro, la forma, a volte con alcune varianti di impaginazione, comunque un libro il cui contenuto non è racconto storico o una favola, scritti con caratteri di un alfabeto comune, leggibili pur nella loro forma idiomatica fantastica, nulla è criptato si leggono testimonianze, come suol dirsi, in chiaro, immediatamente godibili nella loro essenza, siano essi messaggi precognitori di eventi fantastici, in egual modo banali narrazioni di altrettanto banali racconti.

Ad un libro oggetto l’artista, come per qualsivoglia sua opera artistica, rappresenta i suoi sentimenti più segreti, dà vita al suo messaggio utilizzando un insieme di componenti, dai più banali o comuni, al colore, che è di per se un messaggio “cifrato”, il colore nelle sue infinite tonalità cromatiche esprime concetti dolorosi, amorosi, contemplativi.

Per un libro oggetto, tutto l’insieme compositivo deve essere “significante”, se così non fosse l’artista avrebbe perpetrato un inganno, un vero e proprio tradimento all’insaputa e nei confronti dell’osservatore delle sue opere, un banditesco irridere il prossimo e l’essenza stessa dell’arte.

Mi è grato pensare che gli artisti nel richiamo di tutte le loro corde a formulare i loro “messaggi da interpretare”, ripetano inconsciamente tutte le volte, una scoperta epocale, la realizzazione della pietra filosofale che non tramuta i metalli vili in oro, ma permette di interpretare l’incomprensibile apparente, una specie di “Stele di Rosetta” che spalancò alla conoscenza un mondo misterioso, eppure essenziale per la storia dell’intera umanità.

Ogni libro oggetto è l’espressione evidente di qualcosa di misterioso che, pensato ed ideato dall’artista, non aspetta altro d’essere denudato per dare senso e completezza all’apparente, irritante, incomprensione.

La mostra è visitabile fino al 21 dello stesso mese ed è aperta tutti i giorni.

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Fonte :  BlogSicilia.it/caltanissetta

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