Il tanto attesto Eurogruppo straordinario si è concluso stanotte senza il raggiungimento di un accordo tra Ministri finanziari della zona euro e rappresentanti di BCE e Fondo Monetario...

21 Novembre 2012 - Aggiornamento sui mercati

postato da shaahir69 il 21/11/2012
Categoria: Economia - tags: borsa + finanza + mercati

Il tanto attesto Eurogruppo straordinario si è concluso stanotte senza il raggiungimento di un accordo tra Ministri finanziari della zona euro e rappresentanti di BCE e Fondo Monetario Internazionale.

Dopo diversi giorni di confronti e discussioni e dopo una lunga nottata di trattative non è stata trovata un’intesa in merito alle misure da adottare e al percorso da seguire per garantire la sostenibilità del debito greco in un’ottica di medio-lungo periodo.

Diverse le ipotesi ancora oggetto di studio per permettere ad Atene di raggiungere il target di una riduzione del debito pubblico al 120% del PIL entro il 2020: tra queste c’è la proposta di riacquisto del debito del valore di 40 miliardi di euro e una riduzione degli interessi pagati sui prestiti ricevuti, unita a un alleggerimento delle condizioni applicate.

La situazione, nonostante le rassicurazioni dei partecipanti sul fatto che si sarebbe vicini a un accordo, rimane piuttosto tesa per il Governo greco che non ha ancora ricevuto l’erogazione delle nuove tranche di aiuti del valore di 44 miliardi per il 2012.

Macroeconomia

L’attenzione oggi si focalizza sulle statistiche d’oltreoceano, con le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che vengono pubblicate con un giorno di anticipo per via dei festeggiamenti del Giorno del Ringraziamento.

Il presidente della Fed Bernanke è tornato a sottolineare come il mercato del lavoro statunitense rimanga ancora lontano da un completo ritorno alla normalità e ha così implicitamente aperto alla possibilità che la Fed intervenga con nuove misure di stimolo a fine anno. Infatti proprio a fine anno giungerà a scadenza l’Operation Twist, programma che prevede l’acquisto su base mensile di 45 miliardi di Treasury a media e lunga scadenza. Bernanke è intervenuto anche in merito alla necessità di raggiungere un’intesa politica sul bilancio federale che assicurerebbe nuovi stimoli alla crescita e il 2013 potrebbe risultare un “anno molto buono” per l’economia USA.

Azionario

Chiusura del 20 Novembre intorno alla parità per i principali indici statunitensi, che recuperano dalla debolezza della prima parte di seduta grazie all’ottimismo sull’accordo sul fiscal cliff sopra citato.

L’andamento della giornata di ieri è stato penalizzato soprattutto dalla debolezza dei Tecnologici, frenati dalle vendite sul titolo Hewlett Packard, dopo la decisa perdita trimestrale per effetto della svalutazione della controllata britannica a causa di irregolarità contabili avvenute prima dell’acquisizione. In chiusura, il Dow Jones ha archiviato le contrattazioni con un ribasso dello 0,06%, mentre l’S&P500 ha chiuso a +0,07% e il Nasdaq a +0.02%

Prosegue la corsa dell'indice Nikkei della Borsa di Tokyo, che ha chiuso la seduta ai massimi da due mesi, grazie al rialzo dei titoli delle società esportatrici, che hanno beneficiato dei minimi  toccati dallo yen sul dollaro. A spingere al ribasso la valuta nipponica sono le attese sul nuovo governo, probabilmente guidato dall'LDP, che potrebbe spingere la Banca del Giappone verso azioni ancora più espansive.

Debolezza invece dei listini europei, dovuti ai timori legati alla Grecia in seguito al mancato accordo all'Eurogruppo.

Titoli di stato e tassi

Seduta positiva per il debito periferico, e quindi anche per quello italiano: sulla base delle attese sul del raggiungimento di un accordo sul caso greco, attese poi deluse, i rendimenti dei BTP hanno registrato importanti flessioni nella giornata di ieri con cali di 10pb circa sulle scadenze brevi e di 5-6pb su quelle medie e lunghe. I tassi per i titoli a 2 anni quotano in area 2,15%, mentre il decennale si attesta a 4,85% con lo spread tra BTP e Bund sulla stessa scadenza sceso sotto la soglia di 350pb a 344pb. E’ da segnalare anche il buon esito dell’asta spagnola, che ha visto Madrid collocare titoli a breve raccogliendo una domanda sostenuta; il vero focus sul primario però rimane per l’asta di domani con Bonos di medio e lungo periodo.  Oggi sarà il turno di Germania e Portogallo. Berlino, infatti, emette 4 miliardi di Bund decennali, mentre Lisbona tratta titoli con scadenza febbraio 2013, maggio 2013 e maggio 2014 per un valore complessivo variabile tra 1,75 e 2 miliardi di euro.

Cambi

L'euro è in flessione sul dollaro questa mattina a causa del mancato accordo sulla Grecia all'Eurogruppo di Bruxelles, mantenendosi comunque per ora a distanza dai minimi.

Lo yen è ai minimi da oltre sette mesi sul dollaro e da oltre sei mesi sull'euro a causa delle speculazioni di un ulteriore allentamento della politica monetaria giapponese.

Risorse di base

Risorse di base deboli, complice il clima di incertezza in tutti i principali player di mercato: Stati Uniti, dove le indicazioni di Bernanke sul rischio di recessione negli Stati Uniti, senza l'accordo sul fiscal cliff, contribuiscono a limitare l'ascesa dei prezzi di tutti i comparti; l'Europa, per la questione Grecia; il Giappone, per le prossime elezioni. Restano sostenute solo le quotazioni petrolifere sullo sfondo delle tensioni nella striscia di Gaza, dove la trattativa per una tregua potrebbe essere favorita dall'arrivo in Israele del segretario di Stato USA Hillary Clinton.